Laureana di Borrello | Feste Patronali

Laureana di Borrello

Calabria, Reggio Calabria (RC), Tags:

FESTA PATRONALE

San Gregorio Taumaturgo

DATA DELLA FESTA PATRONALE

Domenica successiva al 17 novembre

DESCRIZIONE DELLA FESTA PATRONALE

Laureana fu edificata nel medioevo attorno a un monastero basiliano e nelle sue pertinenze.
Si ingrandì sotto la denomizione normanna ed a seguito delle decedenze di Borrello di cui Laureana era uno dei tanti casali.
Anticamente la chiesa parrocchiale era intitolata a San Nicola e in tempi successivi venne mutata in San Gregorio Taumaturgo e Santa Maria degli Angeli. La presenza monastica basiliana, domenicane e francescana di Assisi e Paola diedero buoni frutti perchè la popolazione visse sempre dignitosamente e prosperò nella Santa Fede. Le chiese: Santa Maria della Sanità(privata), Santa Maria del Carmelo, San Gerardo (o San Paolo), San Francesco di Paola, Sant’Antonio, e la parrocchiale, esprimevano altrettante Confraternite laicali, finalizzate alla reciproca solidarietà e condivisione fraterna.
Il popolo laureanese, provato dalla calmità naturale si raccoglie orante ogni 5 febbraio, anniversario del rovinoso terremoto del 1783, attorno alla statua della Madonna del Carmine, che miracolosamente ha voluto risparmiare la vita degli abitanti. Si percorrono in processione le vie dell’antico borgo in segno di gratitudine.
La Sacra Vergine del Monte Carmelo, viene festeggiata in modo solenne circa ogni biennio il 15/16 luglio, con grande partecipazione di popolo  che vede in lei la correnedtrice dell’umanità. La propria protettrice e soccorritrice. Alla processione partecipa tutta Laureana e i pellegrini che arrivano anche da Candidoni, Serrata e San Pietro di Caridà.
La confraternita locale del Carmine di antica istituzione è una delle poche superstiti in provincia e si avvale della collaborazione dei Padri Carmelitani del Santuario di Palmi, che qui si recano per il triduo di preghiere in preparazione alla festa.
La processione è preceduta da tamburi, mentre i canti sono accompagnati da un complesso bandistico.
La sera le vie del centro sono illuminate a giorno con ricche luminarie colorate.
Lungo le vie principali le bancarelle espongono i dolci tradizionali calabresi e mercanzie di uso domestico.
Vengono organizzati giochi popolaria cura del Comune, mentre associazioni culturali e ricreative ospitano concerti di musica e convivi all’aperto.
La domenica dopo il 17 novembre, in occasione della ricorrenza del Patrono San Gregorio per la chiesa di Palermo rogato il 1211.
si si svolgono solo festeggiamenti religiosi, senza processione, ma si ravviva un’antichissima fiera ereditata dalla decaduta Borrello con l’afflusso di migloiaia di visitatori provenienti da tutta la provincia reggiana e dal vibonese.
Stellanone è un popoloso bergo di Laureana ad essa legato da analoghe vicende storiche.
Questo centro vieni ricordato in un decreto dell’imperatore Federico II .
La chiesa parrocchiale è intitolata a Sant’Elia Profeta, e cadente, venne ripristinata dal solerte parroco Alfredo Ragone negli anni 80 del passato secoloXX.
La festa principale, però viene tributata a San Rocco la cui statua, scultura il legno, è stata realizzata dall’artista Domenico De Garopoli di San Pietro di Caridà.
Il giorno 19 agosto 1821 la statua del santo ha cominciato a emanare copioso sudore, tanto da attirare molti fedeli e curiosi.
Il parroco del tempo, D. Giuseppe Ferrato, ne informò il vescovo di Mileto che delegò il canonico Giovanni Conia per una ricognizione dei fatti.
Il simulacro venne accuratamente ispezionato dallo scultore De Lorenzo, il quale attestò che l’evento non dipendeva da cause naturali, ma trattavasi di fenomeno soprannaturale che esulava dalla sua competenza. La dettagliata relazione venne spedita alla curia vescovile che archiviò il caso.
Alla festa di San Rocco, che si svolge la quarta domenica di agosto, partecipano numerosi fedeli, che accorrono per rendere omaggio al santo miracoloso e per il quale coprono numerosi chilometri a piedi.
I pellegrini solevano fare le “giornate” nel piccolo santuario, portando numerosi pani da distribuire ai bisognosi ed ex-voto di cera rappresentati parte anatomiche umane , che venivano appese alla statua.
Alla statua vengono ancora offerti gioielli personali, arti artificiali e vestitini di bambini in segno di ringraziamento per le grazie ricevute.
I doni in natura vengono poi messi all’asta, ma si spera che le economie possano essere usate per il ripristino del suo antico tempio in stato di degrado.
La processione dura molte ore, ma i fedeli non avvertono la stanchezza mentre gli emigranti chiedono al santo di poter tornare al paese natio anche l’anno successivo per esernare ancora l’immutata devozione.
Nella frazione di Bellantone chiesetta dedicata a Maria S. Annunziata con festeggiamenti il 25 di marzo. La festa più importante è quella dedicata a San Pasquale di Baylon, la domenica dopo il 17 maggio. Nella frazione di Sant’Anna il 26 luglio si celebra Sant’Anna.
Tutte le feste si chiudono regolarmente con i fuochi d’artificio e il ballo del ciuccio.