Camini | Feste Patronali

Camini

Calabria, Reggio Calabria (RC), Tags:

FESTA PATRONALE

San Nicola

DATA DELLA FESTA PATRONALE

6 dicembre, seconda domenica di maggio, prima domenica di agosto

DESCRIZIONE DELLA FESTA PATRONALE

La festa di San  Nicola, Patrono di Camini, è il momento più aggregante dell’anno, visto che ormai la popolazione, per motivi di lavoro, si è trasferita altrove.

Si festeggia per tre volte l’anno. Il 6 dicembre, come festa liturgica vera e propria, con la processione al mattino, dopo il novenario tradizionela, per le viuzze del paese con canti e preghiere.

La seconda domenica di maggio, con la caratteristica peculiare che la statua a mezzo busto di San Nicola, viene fatta uscire dalla Chiesa, e percorrendo la strada provinciale che collega Camini con la statale 106, raggiunge il mare, in località Ellera di Camini, dopo aver sostato in tutte le abitazioni durante il percorso per la benediozione alle famiglie, con momenti di ristoro per tutti i partecipanti che fanno il pellegrinaggio assieme al Santo.

Il significato di questa festa di maggio, è racchiuso nella richiesta propiziatrice al Santo dell’acqua piovana per i campi da coltivare per il sostentemento in tempi di siccità.

Prima di arrivare sulla spiaggia, dove si consuma il pasto, in particolare formaggio, mortadella e pane di grano, il tutto accompagnato dal buon vino locale, naturalmento offerto dal Comitato Feste, la processione sosta a Ellera, nella chiesa di San Gaetano, dove viene celebrata l’Eucarestia all’aperto, vista la grande partecipazione dei fedeli.

Nel pomeriggio si rientra, sempre a piedi verso Camini, per un totale di andata e ritorno di 20 km, stanchi ma contenti di aver trascorso una giornata col Santo Patrono.

Da San Leonte, nella residenza del Barone Musco, ove si celebrano i vespri a San Nicola, si forma la fiaccolata, che all’imbrunire rientra in paese fino alla Chiesa dove vi è il bacio della Reliquia e la benedizione finale.

Ma la festa grossa rimane la prima domenica di agosto, per tutti gli emigranti che rientrano a Camini e per i forestieri ospiti o di passaggio.Anche questa festa si svolge secondi i canoni soliti: novenario col predicatore, S. Messa con processione e poi festeggiamenti civili, proporzionati certamente alle entrate delle offerte, elargite anche da chi sta all’estero e non può partecipare di persona.

In questi piccoli paesi dell’entroterra ionico, le feste popolari rimangono il modo più semplice di riunire il paese, le famiglie, fra loro, per continuare a camminare insieme nella fede in Dio , sui passi dei santi che ci hanno preceduto e avendo sempre come modello supremo Cristo,  il Santo di Dio.