Caraffa del Bianco | Feste Patronali

Caraffa del Bianco

Calabria, Reggio Calabria (RC), Tags: , , ,

FESTA PATRONALE

S. Maria degli Angeli

DATA DELLA FESTA PATRONALE

Prima domenica di Agosto

DESCRIZIONE DELLA FESTA PATRONALE

I festeggiamenti solenni in onore della patrona S. Maria degli Angeli, si svolgono ogni prima domenica di agosto. La processione ha inizio prima di mezzogiorno e  si snoda per le vie principale del paese seguita dalla banda musicale. Specie gli anziani intonano gli antichi canti religiosi.

Molto sentita e partecipata è la festa in onore della Madonna delle Grazie che si svolge l’1 e il 2 luglio. Il bellissimo quadro raffigurante le Vergine viene portato in processione, per tradizione, anche nei comuni limitrofi di Sant’agata del Bianco e Casignana. All’ingresso di ogni comune, il quadro viene consegnato ai portatori del comune che si appresta a ospitare l’icona. Ai canti religiosi tradizionali, si alternano i brani della locale banda musicale. I festeggiamenti alla Madonna sono molto sentiti nell’intera vallata  “La Verde”.

La Chiesa Matrice S. Maria degli Angeli, è un’artistica costruzione del ‘700 di stile romano-bizantino, tra le più interessanti della diocesi di Locri-Gerace. All’interno si conservano tre altari con colonne e cornici. E’ provvista di due fonti laterali in marmo e una fonte battesimale in pietra.Dal campanilee della struttura in legno che sormontava il portone principale dove un tempo era sistemato un pregevole organo a canne , non è rimasto nulla, ma sono conservate due campane, una del ‘600 con l’iscrizione della data di fusione.

La Chiesa di S. Maria degli Angeli, piazza N. Sauro, è stata costruita nel ’50 a seguito dei gravi danni riportati dalla Chiesa Matrice, che si pensava dovesse andare in rovina. Qui si svolgono le normali funzioni religiose, tranne quella domenicale, che ha luogo nell’antica Chiesa Matrice di piazza Umberto I.

La Chiesa Madonna delle Grazie è stata ricostruita di recente, dopo che un grave incendio, l’8 settembre 1994, sviluppatosi accidentalmente, aveva distrutto per intero l’intera edicola e gravemente danneggiato la statua marmorea della Madonna delle Grazie col bambino in braccio risalente al XVI.

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