Monasterace | Feste Patronali

Monasterace

Calabria, Reggio Calabria (RC), Tags:

FESTA PATRONALE

Sant’Andrea Avellino

DATA DELLA FESTA PATRONALE

11-12 maggio e 9-10 novembre

DESCRIZIONE DELLA FESTA PATRONALE

Numerosi sono gli eventi religiosi che ogni anno vengono celebrati a Monsterace con grande partecipazione di tutta la comunità. Vi sono ben tre confraternite, quella del SS. Rosario, quella di S. Nicola e quella di S. Caterina Vergine e Martire.

San Nicola di Bari: la festa si svolge il 5 e il 6 dicembre ed è gestita e organizzata dalla confraternita. Il 27 novembre inizia la novena che viene cantata dai confratelli in lingua latino-volgare. Alcuni giorni prima, vengono preparati i crucetti, piccole croci di pane e i paniceda e buggia, piccoli panini che i devoti mettono in tasca(buggia) per essere protetti da ogni male dal Taumaturgo Vescovo di Myra.

Gran fermento suscita nel paese la preparazione dei paniceda; le donne fanno a gara per potervi partecipare; mentre si impasta la farina, dolci e melodiosi si levano i canti del Santo; questo è un grande momento di aggregazione sociale, ed il santo con la sua presenza aiuta a rinsaldare i rapporti di amicizia, a mettere da parte i rancori. Ogni panino è bollato con il simalo (una specie di timbro di legno) che imprime W.S.N.(viva San Nicola).

La sera del 5 dicembre, vigiglia della festa, i panini vengono solennemente portati in processione, al suono della banda musicale, nella chiesa, dove, al termine dei vesprei vengono benedetti e distribuiti alla popolazione festante che , prima di assaporarli, li bacia e recita un Gloria al Padre; altri vengono conservati, affinchè, per intercessione di San Nicola si sia preservati da ogni male o per essere esposti sui davanzali delle finestre per far sedare le tempeste. Un  turbino di fuochi pirotecnici che illuminano a giorno il paese, la sagra del baccalà fritto e le allegre note di una fanfara concludono la sera della vigilia. Il 6 dicembre, giorno della festa, alle quattro del mattino, in chiesa, viene cantato l’ufficio da tutti i confratelli, in latino volgare , che è identico da sempre e sempre suscita grande trasporto e commozione. Il paese è risvegliato dalle dolci melodie della zampogna. Alle 10.00 viene celebrata la santa messa con il panegirico, poi la processione per le vie del paese. Un’ esplosione di fuochi pirotecnici saluta il santo e subito dopo viene riportato nella chiesetta a lui dedicata e riposto nello stipo sotto gli occhi attenti dei devoti.

Nel pomeriggio, alcuni confratelli accompagnati dalla banda musicale, dai tamburinari e dallo zampognaro, che si alternano ininterrottamente, vanno in giro per il paese per la questua, distribuendo i panini i le immagini del santo.

Sant’Andrea Avellino: patrono del paese, questa festa si svolge due volte all’anno, l’11 e 12 maggio e il 9 e 10 novembre. La festa di novembre è celebrata in concorrenza della sua beatificazione, si inizia con la novena, durante la quale viene cantata la litania del santo. Il giorno della festa vi è l’usanza di accompagnare con la banda musicale , dalla casa comunale alla chiesa e viceversa al termine della processione, il sindaco e il vessillo del comune, quindi la santa messa il panegirico, la processione, la litania in località Casiglie e Ponte. Il saluto con i fuochi d’artificio e la sera, in chiesa, il bacio della sacra reliquia del santo, concludono i festeggiamenti.

La festa di maggio assume proporzioni imponenti in  occasione del territorio che si ripete a cadenza triennale da tempo immemorabile. Per questa festa tantissimi figli di Monasterace provenienti da ogni parte, percorrono in processione l’intero tracciato comunale.Il corteo si snoda alle ore 9.00 circa partendo dalla chiesa Matrice in Monasterace Superiore dove è stabilmente custodito il busto ligneo del santo, donato dalla comunità del Barone Giacomo Oliva nel 1864, per raggiungere la frazione marina dove viene celebrata la santa messa, quindi nel pomeriggio, dopo una breve sosta il corteo riparte per raggiungere di nuovo la chiesa Matrice.

Il percorso identico fino alle origini, attraversa sentieri, viottoli e persino la fiumara guadata con il santo in spalla dalle ferventi donne, nonchè estese campagne i cui proprietari, contenti, aprono cancelli e staccionate onde offrire la migliore accoglienza possibile al santo. Durante la processione sono previste delle soste dove i fedeli si riuniscono per la preghiera ai piedi del santo a conclusione della quale imponente si leva il canto della litania.

Nell’ultimo territorio, maggio 1999, Monsterace ha vissuto un momento straordinario , infatti, ha chiesto ed ottenuto in peregrinatio dai chierici regolari teatini le sacre spoglie del santo custodite nella basilica di S. Paolo Maggiore in Napoli.

Sant’andrea Avellino è invocato per proteggere dalle morti improvvise e dagli incidenti automobilistici. Grande è stata l’accoglienza delle spoglie dell’amato protettore, il 10 maggio del 2000; la popolazione molto partecipe, è stata unita e orgogliosa di custodire anche se per solo un mese, le spoglie del santo, durante il quale ha ininterrottamente vegliato al suo cospetto.

Maria SS. di Portosalvoo: tale festa è celebrata a Monnsterace Marina l’ultima domenica di giugno. L’effigie della Madonna è custodita nella chiesetta a lei intitolata, viene portata in processione per le vie del paese. Il momento culminante è quando la statua della Madonna, sistemata su una barca, tutta inghirlandata di fiori, tra il tripudio della gente festante viene portata in processione al mare seguita da una miriade di altre imbarcazioni. Al rientro e al termine della preghiera fatta in mare viene riportata nella sua chiesetta. In concomitanza della festa viene organizzata una grande fiera.

S. Caterina: si celebra il 25 novembre, preceduta dalla novena. Dopo la processione , in piazza, ha luogo una grande crustulata (pasta di farina fritta) con canti e balli al suono della fanfara. Il caratteristico ballo del ciuccio conclude la festa in un’atmosfera di grande allegria.

Maria S. del Rosario: 7 ottobre.

Festa della Candelora: si celebra il 2 febbraio. Processione per le vie del paese con la statua della Madonna accompagnata dal suono dei tamburi e dai fedeli che intonano particolari canti e recitano particolari preghiere. Al braccio della Madonna viene legato una cestino di vimini al cui interno vengono messi due colombi che vengono lasciati liberi, per buon augurio, al termine della processione . Dal loro volo, anticamente venivano tratti auspici per il lavoro, il raccolto la salute ecc…